Dal 27 settembre 2026 le parole con cui un marchio o un salone descrivono il proprio impegno ambientale hanno un perimetro legale nuovo. Non riguarda solo gli uffici legali: riguarda l’etichetta, il sito, i social e ciò che si dice alla poltrona. Ecco cosa cambia davvero, senza allarmismi e senza scorciatoie.
La logica è sempre la stessa: dove c’è un aggettivo, ci vuole un numero — e accanto al numero, la fonte e il termine di paragone.
C’è un motivo per cui, in Italia, parlare di materiali in modo generico è un’occasione sprecata: i dati esistono, sono pubblici e raccontano differenze enormi da un materiale all’altro.
Dati CONAI e CIAL, esercizio 2025. Dato mondiale: OCSE, Global Plastics Outlook.
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